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Le informazioni contenute in queste pagine permetteranno a chiunque di poter cablare un impianto audio ed effettuare le scelte corrette sull'utilizzo delle apparecchiature necessarie alla realizzazione di un buon impianto.

Le casse acustiche


Differenza tra attive e passive

Le casse acustiche si dividono in 2 categorie, attive e passive. La differenza sostanziale tra le 2 categorie è che le casse passive hanno bisogno di un amplificatore per farle funzionare, mentre le casse attive possono essere collegate direttamente al mixer, in quanto dispongono di un amplificatore interno.


La potenza

Capire la potenza reale di una cassa acustica rappresenta una delle problematiche più diffuse in questo campo. Il motivo è molto semplice. La maggior parte di produttori, indica la potenza delle casse in Watt Musicali ,Watt di Picco o ancora peggio Watt PMPO. Il dato fornito con questa nomenclatura, viene dato per convenienza, in quanto risulta maggiore della potenza effettiva che la cassa acustica metterà a disposizione durante il suo utilizzo. La potenza reale quindi deve essere dichiarata in Watt RMS.

Entrando nei dettagli tecnici abbiamo 3 tipologie di potenze, e nella realtà purtroppo, chi ha necessità di acquistare uan cassa acustica, le probabilità che si trova davanti a questo tipo di problema sono 99 su 100.

Abbiamo quindi:

1) Watt RMS ((Root Mean Square) in italiano (Valore Quadratico Medio)). Questo dato rappresenta la potenza continua (reale) effettivamente data dalla cassa senza incorrere in rischi di rottura o distorsione. E' indicativamente la metà del valore di picco di una cassa (Watt Musicali / 2). Indicativamente perchè l'effettivo calcolo e' Watt Musicali o di Picco / radice quadrata di 2. La radice quadrata di 2 e' 1,4142, ma se consideriamo l'effettivo rendimento della cassa che non supera quasi mai l'85% nella migliore delle ipotesi, da qui il dato di Watt Musicali / 2. Quindi acquistando una cassa acustica dichiarata per 250 Watt Musicali o di Picco, in realtà viene acquistata una cassa acustica di 125 Watt RMS, e questo non è certamente quello che volevamo...

2) Watt Musicali o potenza di picco. E' la potenza massima applicabile alla cassa (generalmente il doppio dei watt RMS). Questo tipo di potenza è sostenibile solo per pochi attimi (frazioni di secondo) oltre la quale le casse distorcono e si possono rompere.

3) Watt PMPO. Questo tipo di nomenclatura rappresenta la peggiore delle ipotesi. 1 Watt RMS corrisponde a 10 watt PMPO, quindi 50 Watt RMS sono la bellezza di 500 Watt PMPO. E' chiaro che c'e' ben poco da dire, tranne che starsene alla larga da casse acustiche la quale potenza viene dichiarata in Watt PMPO.

Detto questo, è chiaro che al momento in cui decidessimo di acquistare una cassa acustica, la prima cosa che dobbiamo guardare è la potenza espressa in Watt RMS.


I decibel (dB)

Un altro dato che potrebbe venirci incontro alla nostra scelta, se proprio non riusciamo a capire tramite potenza cosa stiamo acquistando, è il fattore decibel, il quale rappresenta la pressione sonora che la cassa offre a pieno carico. Questo fattore è di fondamentale importanza ma non va di pari passo con il prezzo delle casse. Piu' alto è il valore e migliore è la cassa, ma è possibile che anche 2 soli punti in piu' di questo valore facciano raddoppiare il prezzo della cassa. Solitamente, le casse in commercio si dividono in 3 categorie. Scarse, Decenti e Buone. Una cassa scarsa arriva al massimo a 89-90 dB (decibel), da 96 a 100 dB si inizia a parlare di casse decenti, sopra i 100 dB entriamo nella fascia delle casse buone.


Suddivisione della potenza tra i diffusori (altoparlanti)

Dopo aver capito la potenza effettiva che la cassa può offrire durante il suo funzionamento, ci troviamo di fronte ad un'altro piccolo particolare, ma che purtroppo influisce molto sulla nostra scelta e sul risultato prefissato. In molte casse acustiche, viene indicata la potenza totale e la suddivisione tra i vari diffusori. I diffusori (altoparlanti) vengono suddivisi in Woofer (per le frequenze basse), Middle (per le frequenze medie) e Tweeter (per le frequenze alte). Detto questo, se noi andremo ad acquistare una cassa che abbia una potenza di 400 Watt RMS, ma che poi questa potenza e' suddivisa in 200 W per il Woofer, 150 W per il Middle e 50 Watt per il Tweeter, in realtà non avremmo mai 400 W RMS ma nelle migliori delle ipotesi 200 W. Questo perchè la cassa acustica internamente dispone di 3 amplificatori separati, e che ognuno di loro si occuperà di amplificare le proprie frequenze di appartenenza. Se una cassa acustica dispone invece di un solo amplificatore, e poi le frequenze vengono suddivise tramite i classici filtri CrossOver, sia che siano attivi o passivi, a quel punto la potenza dichiarata in Watt RMS, rappresenta la potenza reale che la cassa sarà in grado di offrirci.


Il fattore impedenza

Questo dato preclude la qualità sonora della cassa acustica stessa. In natura la potenza elettrica che va a finire su un altoparlante è data dalla tensione applicata ai suoi capi per la corrente che l'attraversa. Considerato che la tensione viene ricavata dall'impedenza espressa in ohm (tramite il simbolo grego omega), per la corrente che l'attraversa, è chiaro che la potenza espressa in Watt è direttamente proporzionale all'impedenza del diffusore (altoparlante). Questo dato influisce molto su termini qualitativi della cassa stessa. Più alta è l'impedenza e migliore sarà la qualità musicale in uscita. Non a caso la differenza di prezzo a parità di potenza tra una cassa acustica che monta altoparlanti da 8 ohm e una cassa acustica che invece disponde di altoparlanti da 4 ohm. Il motivo è molto semplice: Essendo che la tensione è direttamente proporzionale all'impedenza dell'altoparlante, questo vuol dire che se vogliamo ottenere la stessa potenza che otteniamo utilizzando un altoparlante di 4 ohm su uno di 8 ohm, dobbiamo raddoppiare necessariamente la potenza del circuito elettrico che andrà a pilotare il nostro altoparlante. Utilizzando un altoparlante da 16 ohm, la dobbiamo addirittura quadruplicare. In termini familiari, se applichiamo una tensione di 40 Volt su un altoparlante da 4 ohm, esso assorbirà la bellezza di 10 Ampere e darà in uscita una potenza pari a 400 Watt, se invece l'altoparlante fosse da 8 ohm, esso assorbirà una corrente pari a 5 Ampere e la potenza in uscita sarebbe pari a 200 Watt, cioè l'esatta metà. Da questo la differenza di prezzo tra una cassa acustica che monta altoparlanti da 4 ohm con una che monta altoparlanti da 8 ohm. Oltre alle caratteristiche costruttive, che devono essere dimensionati il doppio tra 4 ohm e 8 ohm, il discorso cambia anche in termini di consumo energetico. Per ottenere la stessa potenza ottenuta su 4 ohm su un altoparlante di 8 ohm, e' necessaria una potenza di alimentazione doppia. Come spiegato precedentemente si quadruplica nel caso in cui fossimo davanti a diffusori con impedenza da 16 ohm. Ovviamente il prezzo di tutto questo è la qualità sonora. Più alta è l'impedenza e maggiore è la qualità musicale data dalla cassa acustica. A titolo informativo si usano altoparlanti da 4 ohm negli impianti delle automobili, da 8 ohm troviamo la maggior parte degli impianti da salotto e casse acustiche buone che usiamo per le varie serate musicali, mentre quelli da 16 ohm vengono usati per amplificatori ad alta fedeltà e amplificatori valvolari di un certo livello per chitarre elettriche.







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